Giovedì 26 dicembre 2024 - In occasione della recente cerimonia svoltasi in data 13 dicembre u.s. presso la cripta del Famedio del Cimitero Monumentale di Milano, il Dr. Enrico Tosi mi ha gentilmente consegnato un prezioso foglio con le due immagini -oltre che dell’articolo de “La Gazzetta dello Sport” in data 27 ottobre 1916 che ne annunciava la scomparsa- delle precedenti sepolture di Herbert Kilpin, antecedenti quindi la sua recente e definitiva tumulazione avvenuta nel novembre scorso presso il Famedio, ovvero: la prima fotografia (fin qui assolutamente inedita) raffigurante un’anonima lastra di marmo, posta presso un ossario nell’area acattolica del Cimitero Maggiore di Milano, che recava solo il nr. 3291; sistemazione, quella, con tutta probabilità pagata nel 1938 da uno sconosciuto, forse socio del Milan, il quale di fatto impedì quindi che i resti del Padre Fondatore del “Milan Foot Ball and Cricket Club” -fino a quel momento registrato all’anagrafe cimiteriale come Alberto- andassero a finire nella fossa comune, venendo di fatto dispersi, e dove lo stesso Kilpin rimase dunque -come detto- dal 1938 fino al gennaio del 2000, dopo essere stato rinvenuto nel 1998 a seguito di varie ed instancabili ricerche protratte nel tempo presso i cimiteri cittadini sia da parte dal Dr. Tosi che da Luigi La Rocca.
A seguito di detto ritrovamento Kilpin venne quindi traslato -su interessamento dello stesso La Rocca- presso l’ala destra, XV arcata del Famedio del Cimitero Monumentale (immagine in basso), celletta nr. 162.
Questa volta la lastra di marmo, -seppur piccola, date le dimensioni del loculo, ma con tanto di foto- e commissionata -sempre su interessamento di La Rocca- dal Milan, rendeva finalmente onore alla Sua memoria, esprimendo parole di eterna riconoscenza.
Quest’ultima sistemazione è perdurata dunque fino ai giorni nostri, allorquando il Nostro ha trovato -come detto- definitiva collocazione fra coloro che in passato hanno dato lustro -tramite le loro gesta- alla città di Milano, venendo celebrato come meritava, alla presenza delle più alte cariche cittadine e della Società rossonera, rappresentata dal Presidente Paolo Scaroni e da Daniele Massaro, nonché di cittadini e tifosi, tra i quali c’eravamo anche noi di “Maglia Rossonera, Old Fans Casciavìt”. (Colombo LABATE, “Maglia Rossonera, Old Fans Casciavìt”) |