
A San Siro nel pomeriggio di mercoledì 12 novembre 1969, le squadre entrano in campo sotto un cielo plumbeo e piovoso, davanti ad un pubblico infreddolito, sparso qua e là sugli spalti, ombrello in mano, e stipato negli ultimi gradoni del primo anello. A causa della prospettiva, Van Hanegem (col pallone in mano), Romeijn, Laseroms, Van Duivenbode e compagni sembrano dei marcantoni rispetto a Lodetti, Cudicini, Anquilletti, Combin e gli altri Campioni d'Europa e Intercontinentali in carica. Un segnale? Di fatto, tra la sorpresa dei più per la forza e l'organizzazione della squadra olandese, si gioca una sorta di finale anticipata, andata e ritorno, della nuova edizione di Coppa dei Campioni. A conti fatti, sarà un passaggio di consegne (by Lucia Ravenda) |